Monza-Monsters 12-2 (1-0/8-1/3-1)

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Come un 2-12 rende più orgogliosi di un 2-4… Eh sì, stavolta finalmente siamo usciti dalla pista un po’ tutti con la consapevolezza di avere dato il massimo. Noi Mostri per il primo anno in un campionato, per la prima volta in una trasferta vera, ad affrontare a viso aperto una squadra abituata ad altri palcoscenici. Ritrovo davanti alla palestra di via Lecco, chi arriva dopo essersi perso per evitare il traffico (scusate…), chi è dovuto ritornare a casa per prendersi la maglietta dimenticata nel cassetto, chi è arrivato col motore in fase di fusione, chi è giunto con la varicella (spero l’abbiate fatta tutti..)… tutti con la faccia di chi sta per andare al patibolo, con la paura di essere travolti di reti, e di non vedere il disco. Riscaldamento: le panchine sono corte e ci si organizza come si può (qualcuno deve sconfinare nella tribuna vicina) e si capisce come sarà la partita. Si sta bene sui pattini, ottimo per l’equilibrio, pessimo per il controllo del disco. Come giocare a calcetto con un pallone da rugby. Inizia quello che doveva essere un calvario, ma man mano che passano i minuti ci si rende conto che ce la si può giocare, anche contro una squadra nettamente più forte, esperta e organizzata. Teniamo come possiamo le posizioni e tra una parata miracolosa di classe e una fortunosa, si resiste indenni anche all’inferiorità numerica. Al termine della stessa arriva però lo 0-1 con le linee mescolate per non essere riusciti a cambiare per bene. 0-1 a Monza al termine della prima sirena. Un successo. Il secondo tempo ci fa incassare lo 0-2, ma la rete di Sicilia con una fiondata da lontano segna sul tabellone l’1-2. La partita non è ancora finita. Monza cambia il portiere e aumentando il ritmo comincia a dilagare dopo il solito black-out che ci prende le gambe. A differenza delle partite precedentemente disputate, sale anche lo scontro fisico, il gioco duro in balaustra e qualche principio di fighting che non fa altro che caricarci. Nel terzo tempo infatti c’è ancora spazio per la rete in powerplay di Cereda (hot streak) e per Bertin in porta, a sostituire Pagani. Una sconfitta annunciata, ma per come si è sviluppata che ha riunito la squadra e alzato il morale della truppa. Alla prossima.

Redazione

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