Drago Fantasma!

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Sabato 21 marzo il campionato di serie A1 di hockey in line prevede l’incontro tra la capolista e campione in carica Milano 24 Quanta e Ghosts Padova.
Tra le file dei veneti una vecchia conoscenza di Monsters Milano, il portiere Michele “Drago” Gadioli, con cui abbiamo fatto una chiacchierata

MM.com: Ciao Michele, o possiamo a chiamarti ancora Drago?

MG: Ciao! Certo, senza problemi.

MM.com: Allora, sei soddisfatto della piega che sta prendendo la stagione del Padova?

MG: Si, i playoff ormai sono matematicamente raggiunti e quindi il primo obiettivo l’abbiamo portato a casa. Avendo una rosa giovane e con diversi nuovi innesti abbiamo avuto molti alti e bassi nell’andamento della stagione regolare. Tuttavia abbiamo dimostrato di avere un ottimo potenziale in prospettiva futura.

MM.com: Qual è (se c’è) l’arma in più che può avere il Padova nella corsa playoff? E il difetto (se c’è) da correggere assolutamente per cercare di entrare nelle prime 4?

MG:Le armi in più sono sicuramente il lato fisico e il ritmo. Abbiamo dato prove che, quando cominciamo a girare come sappiamo, molte altre squadre fanno fatica a contrastarci: quindi punteremo soprattutto su questi aspetti.
Per riuscire ad entrare nelle prime quattro oltre alla bravura servono esperienza e malizia nel gestire i risultati, tutte caratteristiche che a volte ci sono mancate quest’anno. Nessuno ti regala nulla e, seppur banale, la verità è che solo con il talento non si vince.

MM.com: cosa rende l’ambiente di Padova ideale per la crescita del movimento hockeistico inline? Cosa manca ancora?

MG: Sicuramente, rispetto ad altre piazze, la differenza sta nello staff che lavora “ dietro le quinte”. La dirigenza è formata da persone che con passione, serietá (e anche astuzia, che non guasta) hanno deciso di affrontare questa stagione ripartendo dai giovani. Questa scelta premierá, se non nel breve periodo, a lungo termine. La ciliegina sulla torta sarebbe avere un palazzetto di proprietá o comunque in gestione; in quel caso il movimento patavino avrebbe un boom di adesioni non indifferente e da far invidia a città più grandi.

MM.com: A fine 2011, dopo qualche anno di stop forzato, hai ripreso la tua attività agonistica con i Monsters Milano, vincendo in quell’anno il campionato UISP. Che ricordi hai di quell’esperienza?

MG: Beh devo dire grazie a due amici d’infanzia, Marcello Salvatori (attuale capitano e direttore sportivo dei Monsters, NdA) e Amedeo Vaglio, che mi hanno convinto a rimettere i pattini e tornare nuovamente in pista.
È stata una bellissima esperienza, anche se giorno dopo giorno mi rendevo conto quanto fosse difficile ricominciare. Ma ammetto che mi sono divertito un sacco!!!

MM.com: Parlando dei tuoi ex compagni Mostri, dopo la scorsa stagione molto deludente, quest’anno la squadra sta girando decisamente meglio. E’ arrivato Federico Betti (ex Milano Rossoblu e Pontebba) come allenatore giocatore, ma lo zoccolo duro è ancora quello dell’annata 2011-2012. Dove pensi che possano arrivare?

MG: Federico Betti me lo ricordo ai tempi delle giovanili quando venne con noi (all’epoca HCM17) a fare delle finali a Follonica… Se non erro stiamo parlando della stagione 2001-2002. Già li si vedeva che aveva una marcia in più. È un grande professionista, con un notevole bagaglio d’esperienza e penso che questo sia una grande fortuna per i Monsters. Quando c’è la voglia di fare e una guida di altro livello da cui imparare, nulla è proibitivo. Quindi dico ai Monsters: ascoltate Federico e non ponetevi limiti!

MM.com: Dopo i Monsters, oltre a Padova, sei stato a Novi Ligure e hai fatto anche esperienze in Francia e in Svizzera. Che differenze hai notato tra il movimento italiano e quelli stranieri?

MG: In Francia possono giocare anche nelle palestre, l’unico vincolo è avere una superficie in stilmat. Questo porta ad avere molti più iscritti e quindi molte più squadre. Hanno un gioco più veloce del nostro quidi atleticamente viaggiano con una marcia in più. Sul piano tecnico sono tutti molto validi ma a volte non basta quello per vincere (vedi i Mondiali di Toulouse del 2014). Discorso diverso in Svizzera; giocano fin da bambini su campi 30m x 60m con lo stilmat, quindi da sempre abituati a correre tanto. Son tutti molto atletici, con una buona tecnica. Mentre i “ghiacciaioli” fanno sempre inline post stagione, ergo il loro livello nel campionato estivo si alza molto giovando comunque a tutti.

MM.com: Parliamo di Nazionale. Sei stato convocato da Coach Rela per uno stage. Che effetto ti ha fatto? Sei fiducioso di rientrare nel giro azzurro più stabilmente o la concorrenza è troppo agguerrita?

MG: Beh il difficile non è arrivare in Nazionale, ma rimanerci. Sicuramente è una bellissima sensazione. La concorrenza è tanta e il livello alto. Per essere un portiere da Nazionale non basta azzeccare una o due partite, bisogna avere una certa continuitá, che ad oggi un po’ mi manca ancora. Sto lavorando proprio nell’ottica di trovare la condizione ideale per far la differenza sempre.

MM.com: I trenta si avvicinano anche per te… A Padova stai svolgendo anche il ruolo importante di allenatore delle giovanili. Quante squadre segui?

MG: Seguo tutti i portieri delle giovanili fino all’ under 18 e alleno i piccoli under 10 e under 12…insomma sono più in pista che a casa, ma va bene così!

MM.com: Di la verità: stai già pensando a quando appenderai i pattini al chiodo? O è un esperienza che ti arricchisce anche come giocatore?

MG: Io penso che la cosa migliore per uno sportivo sia sapere quando fermarsi. Quando ho ricominciato con i Monsters nel 201, mi ero promesso di dare il 110% per una questione personale. Ho ripreso quando il livello della concorrenza era indubbiamente molto elevato (Mai, Franko, Platè, Facchinetti, Alberti, Antinori, solo per citarne alcuni) quindi sapevo che trovare spazio nn sarebbe stato facile: ce l’ho fatta comunque.
Quando riuscirò a raggiungere altri due obiettivi personali che mi sono posto, beh allora potrò pensare di smettere. Uno di questi due è certamente far bene a Padova e riuscire ad affermarmi come portiere.
Allenare arricchisce prima di tutto come uomo perche non c’è cosa più bella che tramandare e insegnare ciò che sai a qualcuno, specie se molto giovane… dà grandissime soddisfazioni, che ripagano alla grande sforzi e sacrifici.

MM.com: Ciao Drago, grazie per il tempo che ci hai dedicato e in bocca al lupo per domenica e per questa fase decisiva della stagione.

MG: Grazie a voi! Crepi il lupo e fate il tifo per noi che un po’ di supporto ci vuole sempre!!! A presto!

Redazione

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