Il programma dei quarti di finale di Coppa Italia inserisce la squadra formata dai Monsters con l’aiuto dei Red Rats (gentili concessori di maglie e diritti) nel girone di Biassono (Monza). Più che quello di un torneo di hockey sembra il programma della Coppa Cobram fantozziana: una gara ad eliminazione. Prima partita alle 9 di mattina, seconda alle ore 13. Le previsioni del tempo non promettono nulla di buono, sarà probabilmente la giornata più calda dell’estate ma nemmeno un maremoto può intaccare l’entusiasmo dei Monsters. I consigli del Doc vengono seguiti alla lettera, dieta atletica da professionista per sgangherati sedentari: sveglia all’alba ore 5.30, colazione ricca di proteine a base di pasta all’olio e uovo fritto. Alle 8 il ritrovo in quello che sarà il primo teatro della Storia dei mostri, il Palarovagnati di Biassono. La pista non è la solita: non ci sono le piastrelline di gomma del Village e nemmeno il cemento del Saini, c’è un parquet che mette non pochi dubbi sulla stabilità dei pattini. Lo spogliatoio è piccolo con una sola doccia, Reno rovescia il sapone liquido sulle ruote come se la pista non fosse abbastanza scivolosa, Malaman si accorge di aver portato i calzettoni di lana, qualcuno non ha digerito l’uovo fritto o le barrette energetiche e si assenta per motivi tecnici, ma la cosa più grave sono i problemi burocratici con Decio, uno dei portieri, che non può scendere in pista. Due minuti di riscaldamento e si capisce quale sarà il leitmotiv della giornata: il caldo allucinante. Sono le 8.30 di mattina ma le gocce di sudore solcano la fronte anche degli sparuti e allibiti supporters tra il pubblico. I Redrats-Monster scendono in pista allenati da Marino con i mostri Andipag in porta, Vocione, Die, Alias, Reno, Diniz, Thr, Malaman, Doc, Power Metal, Demu e Ritmo con l’apporto di due “Topi Rossi”. La prima partita è contro la favorita di tutto il torneo, i padroni di casa dei Falcons Concorezzo. Per un tempo e mezzo i Redrats-Monster subiscono ma rimangono in partita; a metà incontro stanno perdendo contro la squadra rinforzata dai giocatori freschi campioni di Uisp di soli 1-3, fino al tracollo: Andipag è immobile sui gambali, con lo sguardo perso nel vuoto; al termine del secondo tempo ha un leggero mancamento. Il Palarovagnati è diventato un forno, e per un portiere rimanere fermi sul posto con tutta l’attrezzatura è improponibile. L’aria è incandescente: a contatto con il tendone rovente si surriscalda ulteriormente e i ventilatori la ributtano in mezzo alla pista. Alcuni amici giunti per assistere alla partita tornano a casa per le condizioni ignobili, non i Monsters che in condizioni ben peggiori vogliono terminare il torneo forse, diciamolo pure, incoscientemente. Le gambe non girano più, manca il respiro e l’acqua sembra the bollente. Andipag si riprende ma viene sostituito da Milani dei Red Rats; la prima partita finisce 15-2, ma il pensiero è già a quella successiva, il giorno più caldo all’ora più calda: l’una. Durante la partita tra i Falcons e Bergamo c’è tempo di riposarsi un attimo ma soprattutto per rinfrescarsi. Fare la doccia non serve, usciti dallo spogliatoio si è sudati come e più di prima. Si prova a bere qualcosa di fresco, ci si distende all’ombra sul prato ma è già ora di riprendere l’ultima sfida. Rimettersi addosso l’attrezzatura madida e grondante di sudore, il pensiero di scendere sulla pista del Palaforno (ci saranno almeno 40 gradi), l’acido lattico del primo match e l’assenza dei portieri di ruolo (Decio per il cartellino, Andipag ancora convalescente) e dei due Red Rats tornati a casa non è per nulla di deterrente. Fino alla fine! L’unico attaccante in grado di segnare con facilità, Power Metal, si presta a indossare maschera, scudo e gambali; rimangono così 10 giocatori di movimento, due linee e mezza. Per passare il turno ed approdare alle semifinali c’è un unico risultato possibile: vincere. Non ci sono molte speranze, ma è la prima vera partita di soli Monsters, è giunta l’ora di mettersi alla prova, per capire cosa possono fare con le sole proprie bambe. Le condizioni ambientali sono sempre peggiori, anche i portieri bergamaschi danno forfait e gli arbitri, dopo il loro piccolo mancamento della partita precedente, chiedono e ottengono con il beneplacito delle due squadre di non fermare il cronometro. I Monsters reggono la partita, Power Metal si supera in un ruolo non suo, tutti giocano fino alla fine con tutte le loro forze rimaste ma finisce 6-2 per gli orobici. Il sogno-incubo è finito, non c’è spazio per la delusione, è stata un’avventura in piena regola, i Monsters esistono, hanno lottato e non hanno mai mollato, sono rimasti in piedi senza spezzarsi nel Palaforno fino alla fine.